Istituzione scolastica "Abbé Joseph-Marie Trèves"

Scuole dell Infanzia

La Scuola dell’Infanzia, liberamente scelta dalle famiglie, si rivolge a tutti i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione.
Per ogni bambina o bambino, la Scuola dell’Infanzia si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze, della cittadinanza.

Possono iscriversi le bambine e i bambini che compiono entro il 31 dicembre il terzo anno di età. Possono inoltre iscriversi, in presenza di disponibilità di posti, le bambine e i bambini che compiono i 3 anni entro il 31 gennaio dell'anno successivo.

 

 

 

Le scuole dell’Infanzia della nostra istituzione scolastica sono sei; due si trovano nella valle centrale mentre le altre quattro sono situate in comuni al di sopra dei 1000 metri di altitudine:

  • scuola dell'infanzia di Antey Saint André
  • scuola dell'infanzia di Breuil Cervinia
  • scuola dell'infanzia di Saint Vincent capoluogo
  • scuola dell'infanzia di Saint Vincent Moron
  • scuola dell'infanzia di Torgnon
  • scuola dell'infanzia di Valtournenche 

Gli spazi delle scuole sono strutturati per soddisfare le esigenze dei bambini e, a tale scopo, sono realizzati angoli nei quali i bambini possono svolgere attività diverse in maniera autonoma o guidata.

L'organizzazione della giornata è studiata in modo da offrire i tempi necessari per svolgere tutte le attività senza fretta e confusione, in un equilibrio fra momenti di cura, di relazione, di gioco, di apprendimento, dove le stesse routine (l’ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo …) svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della giornata e si offrono come base sicura per nuove esperienze e nuove sollecitazioni..I tempi pertanto hanno solo un valore indicativo e non vengono applicati in modo rigido.

La scuola dell’infanzia è parte integrante del percorso formativo dell’Istituzione scolastica e contribuisce alla elaborazione e realizzazione del curricolo verticale. Per ogni bambina e bambino, essa si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze e dell’educazione alla cittadinanza, intesa come educazione ai valori di solidarietà, tolleranza, diritti e doveri uguali per tutti, all’attenzione al punto di vista dell’altro e al rispetto di genere, alla necessità di stabilire regole condivise, alla partecipazione consapevole alla vita sociale, al rispetto dell’ambiente.

Gli insegnanti creano occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e di sistematizzare gli apprendimenti. Le attività didattiche vengono scandite ed organizzate per sviluppare le competenze attraverso le esperienze svolte nei cinque campi:

Gli spazi delle scuole sono strutturati per soddisfare le esigenze dei bambini e, a tale scopo, sono realizzati angoli nei quali i bambini possono svolgere attività diverse in maniera autonoma o guidata.

L'organizzazione della giornata è studiata in modo da offrire i tempi necessari per svolgere tutte le attività senza fretta e confusione, in un equilibrio fra momenti di cura, di relazione, di gioco, di apprendimento, dove le stesse routine (l’ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo …) svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della giornata e si offrono come base sicura per nuove esperienze e nuove sollecitazioni..I tempi pertanto hanno solo un valore indicativo e non vengono applicati in modo rigido.

La scuola dell’infanzia è parte integrante del percorso formativo dell’Istituzione scolastica e contribuisce alla elaborazione e realizzazione del curricolo verticale. Per ogni bambina e bambino, essa si pone la finalità di promuovere lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, delle competenze e dell’educazione alla cittadinanza, intesa come educazione ai valori di solidarietà, tolleranza, diritti e doveri uguali per tutti, all’attenzione al punto di vista dell’altro e al rispetto di genere, alla necessità di stabilire regole condivise, alla partecipazione consapevole alla vita sociale, al rispetto dell’ambiente.

Gli insegnanti creano occasioni di apprendimento per favorire l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo. L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi ed errori, permettono al bambino, opportunamente guidato, di approfondire e di sistematizzare gli apprendimenti. Le attività didattiche vengono scandite ed organizzate per sviluppare le competenze attraverso le esperienze svolte nei cinque campi:

  1. I discorsi e le parole
  2. Il sé e l’altro
  3. La conoscenza del mondo
  4. Immagini, suoni, colori
  5. Il corpo e il movimento

Le attività inerenti i cinque campi di esperienza si svolgono in italiano e in francese, come previsto dagli Adattamenti regionali e possono prevedere l’utilizzo dell’inglese e del franco-provenzale, al fine di orientare le attività proposte verso un approccio il più possibile plurilingue e pluriculturale. L’obiettivo è di promuovere una crescita plurilingue che favorisca l’apertura linguistica nota come Eveil aux langues.

L’Eveil aux langues non contempla l’apprendimento specifico delle lingue, salvo la lingua italiana e quella francese, ma incoraggia la scoperta di lingue e di culture diverse, per questo viene posta attenzione alla cultura e alla lingua di origine di ogni bambino, talvolta coinvolgendo le famiglie e i mediatori culturali.

In tutte le scuole dell’Infanzia della nostra Istituzione ci si avvale dell’esperienza dei mediatori culturali per svolgere progetti di educazione interculturale anche in presenza di soli alunni autoctoni.

L’approccio alla lingua inglese avviene in forma ludica, per un totale di venti ore annue.

Ogni scuola dell’Infanzia della nostra Istituzione si distingue per i percorsi formativi o attività laboratoriali messi in atto. Le peculiarità di ogni scuola vengono presentate nella sezione del sito ad esse dedicate.

L’offerta formativa dell’Istituzione scolastica, oltre alle attività didattico-formative definite nella progettazione curricolare di ogni plesso, si evidenzia anche nelle scelte didattico-progettuali comuni a tutte le scuole dell’infanzia.

  • Nuoto: corso in otto lezioni annuali di avvicinamento all'acqua in maniera ludica  che consente al bambino di vivere l'esperienza in piscina in modo sereno e naturale, superando eventuali paure o diffidenze.
  • A scuola di salute passo dopo passo: progetto di educazione alla salute, promosso dall’Assessorato alla Sanità, concepito come un percorso educativo progressivo che, con la mediazione del personaggio “Draghetto Ghigò”, accompagna i bambini alla scoperta dell’importanza di una corretta alimentazione, di una buona attività fisica e di stili di vita equilibrati.
  • Affi cane fiuta pericoli: progetto ministeriale per la sensibilizzazione dei bambini alle situazioni di pericolo a scuola e in casa.
  • Educazione ambientale: la conoscenza e il rispetto dell’ambiente è attuato in maniera diversa, ma costante, attraverso i progetti, le uscite sul territorio, gli incontri con esperti ambientali, la collaborazione con le guardie forestali.
  • Nuove tecnologie: sono un valido supporto per la didattica in quanto possono diversificare i processi di apprendimento e favorire l’avvio alla competenza digitale. A seconda degli strumenti a disposizione e delle scelte progettuali, ogni scuola può utilizzare software didattici con il computer e/o con la LIM, può creare brevi percorsi didattici con la LIM o avvicinarsi al mondo della robotica.

Il laboratorio di robotica vuole essere un percorso educativo che pone al centro il pensiero computazionale attraverso l'apprendimento cooperativo, la valorizzazione delle diversità, l'uso delle nuove tecnologie e l’esercizio del coding.

Ogni anno vengono progettate attività in continuità, tra le scuole dell’infanzia e le scuole primarie, volte ad affermare la consapevolezza dell’importanza di realizzare esperienze condivise che costruiscano un “ponte” tra i due ordini di scuola e facilitino agli alunni il passaggio da uno all’altro.

I progetti proposti dai diversi plessi non si limitano alle giornate di incontro tra le classi ponte, ma mettono in pratica “azioni positive” che riguardano lo sviluppo di diverse aree di apprendimento nell’ambito didattico e in quello educativo.

Nel mese di giugno-settembre si organizzano incontri tra docenti delle classi ponte per raccogliere i dati significativi dagli asili nido e per trasmettere alla scuola Primaria le informazioni riguardanti il percorso formativo di ogni singolo alunno e i risultati delle osservazioni per l’individuazione precoce dei disturbi specifici di apprendimento. Si organizzano anche momenti di porte aperte per consentire a genitori e bambini un primo approccio alla nuova realtà.